Google+ Giuliano Lenni Weblog: Bodies revealed, corpi umani in mostra

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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Bodies revealed, corpi umani in mostra



L’ingresso è in posizione favorevole rispetto a coloro che passeggiano sul corso principale. Dall’altro lato una mostra sui pesci e altre creature marine, un’esposizione di rettili e insetti, comprese meravigliose farfalle variopinte e per nulla intimidite dall’uomo che passa in mezzo al loro spazio vitale. Quell’uomo che, dall’altro lato della strada, mostra il suo corpo in maniera mai vista alla grande maggioranza dei suoi simili. Bodies revealed è la mostra più visitata di ogni tempo, sarà perché l’essere umano da sempre è attratto dagli altri animali della sua specie, sarà per mera curiosità riferita a che fine faremo dopo il trapasso. L’esposizione dei corpi umani deceduti, nelle posizioni più disparate e con i segni di malattie e infortuni, può provocare svenimenti. Soprattutto agli uomini, le donne sono più avvezze alle manifestazioni dolorose sia fisiche che mentali. All’inizio sembra un susseguirsi normale di manichini in bella vista, con descrizione relativa della struttura ossea del nostro corpo, della muscolatura sezionata per farci comprendere meglio come funziona, delle arterie e delle vene con i vasi sanguigni che raggiungono ogni punto del nostro fragile organismo, dei tendini ben più forti dei muscoli e del cervello ben più debole dei nostri vizi, principalmente il fumo e l’alcol, che deteriorano in maniera devastante i nostri organi interni e ci fanno terminare la nostra esistenza in modo violento e doloroso. Poi la visione si allarga a vari tipi di tumore, agli ictus, alle malattie ossee e così via, il tutto specificato in maniera essenziale e di grande effetto. Una sezione della mostra è dedicata alla procreazione, con feti di bambini mai nati ben visibili all’interno di uteri materni sezionati all’uopo. Li, se si è molto sensibili, la visione è sconsigliata. Alla fine della mostra c’è un cartello che invita il visitatore a donare il proprio corpo per la scienza, in maniera anonima. Ed è proprio qui che ti viene il dubbio. E’ preferibile farsi tumulare con indicato il proprio nome, luogo e data di nascita e di morte o farsi plastinare e divenire un manichino anonimo e senza anima? Io mi sono già dato la mia personale risposta, fate voi le vostre conclusioni.