Google+ Giuliano Lenni Weblog

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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LIVE ROCK FESTIVAL 2014


LIVE ROCK FESTIVAL 2014
10-14 settembre: la bellezza ad ingresso gratuito
Edizione 18: la qualità diventa maggiorenne
Rock per buongustai e originalità internazionale:
DUB FX, ROY PACI, DJAIKOVSKI, WE HAVE BAND
sono gli artisti più attesi ad Acquaviva / Siena


DOVE SIAMO

Il Live Rock Festival di Acquaviva (Siena) rinnova l’originalità della proposta musicale,
affermandosi tra le manifestazioni ad ingresso libero più influenti del panorama nazionale. Da mercoledì 10 a domenica 14 settembre, i Giardini Ex Fierale ospitano l’edizione numero 18 dell’evento che chiude l’estate del rock: 5 serate, 15 concerti selezionati tra innovazioni internazionali e realtà italiane. Tra i nomi più attesi, si stagliano sicurezze come Roy Paci & Aretuska, l’australiano Dub Fx e gli olandesi The Ex (annoverati tra migliori live band del mondo); ci sono poi nuovi e più recenti successi rock dei britannici We Have Band e dei francesi Jamaica, ma arrivano anche esclusive scoppiettanti  come i macedoni Djaikowsky e gli inglesi Melt Yourself Down.

L’arena dei Giardini Ex Fierale
accoglie migliaia di giovani appassionati che condividono la curiosità per le proposte di un festival indipendente e sempre più alternativo. E poi i più piccoli, le famiglie, i media: tutti ne parlano e tutti partecipano al festival più inebriante di fine estate. Tra le collaborazioni più prestigiose ci sono quelle di Danjel Zèzèlj che firma le illustrazioni e le scenografie, c’è la voce illustre di Silvia Boschero, c’è l’impegno di Legambiente che assicura sensibilità ambientalista e il 95% di raccolta differenziata. Ci sono graphic novel e artigianato, acqua pubblica e musicisti virtuosi. E ci sono soprattutto i 150 giovani volontari che organizzano ogni anno un autentico evento sociale. 


SEGUICI
URL www.liverockfestival.it
FACEBOOK Live Rock Festival Acquaviva
INSTAGRAM collettivo_piranha
 
PROGRAMMA UFFICIALE

MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE
h. 9.30 p.m.
WALDEN WALTZ

KUTSO
JAMAICA

GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE
h. 9.30 p.m.
C+C=MAXIGROSS
JAZZHANDS

DUB FX

VENERDI 12 SETTEMBRE
h. 9.30 p.m.
RUKARUKA
THE EX + KEN VANDERMARK
ROY PACI & ARETUSKA ALL STARS

SABATO 13 SETTEMBRE
h. 9.30 p.m.
LAS BANDIDAS
WE HAVE BAND
MELT YOURSELF DOWN
AEROTRONIC djset

DOMENICA 14 SETTEMBRE
h. 9.30 p.m.
VEEBLEFETZER & THE MANIGOLDS
FUZZORCHESTRA
DJAIKOVSKI ft TK Wonder
& Ghetto Priest

Quando il Bruscello si cantava nelle Aie! Bertoldo



 …a Montepulciano è di nuovo Bruscello. BERTOLDO 
    Quando il Bruscello si cantava nelle Aie!      Sabato 13 settembre 2014
                        
Dopo il successo di Romeo e Giulietta, il Bruscello Poliziano rappresentato in piazza Grande nei giorni di Ferragosto, la Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano nel proseguire i festeggiamenti per il 75° del Bruscello Poliziano è di nuovo pronta per il prossimo evento, che sarà ospitato in alcune piazze del centro storico Poliziano  Sabato 13 settembre 2014, rievocherà Bertoldo. Un Bruscello questa volta che vuol riprodurre la forma di quello che veniva cantato nelle campagne durante la Quaresima, che era anche il periodo dell’anno nel quale la terra dormiva ed i contadini riposavano non dovendo occuparsi dei campi e dei pesanti lavori che li impegnavano durante il resto dell’anno.
Saranno i Bruscellanti : Roberto De Pascali, Alessandro Zazzaretta, Stefano Bernardini, Franco Capitini, Sabrina Dottori, Elisabetta Canapini, Simone Tremiti, Elena Cappelli, Marco Banini, Stefano Banini, Paolo Parissi e Michele Morgantini che guidati da Franco Romani,  presenteranno alle ore 17 in Piazza Grande, il BRUSCELLO come veniva anticamente rappresentato nelle aie delle nostre campagne. Alle 18, il corteo dei Bruscellanti raggiungerà Piazza delle Erbe seguendo il suono della fisarmonica del Maestro Garosi, per una reprica dello spettacolo e alle 19, sarà Il Sacrato di S. Agostino che chiuderà questa iniziativa originale ripresa dalla Compagnia da alcuni anni, che farà conoscere un pezzo della “nostra storia”. Non mancherà la questua per cercar di raccogliere i fondi necessari per la cena e per un buon bicchiere di vino.
                La Compagnia Popolare del Bruscello, nell’occasione, ha voluto riproporre questa antica forma di Bruscello delle origini da cui deriva il Bruscello Poliziano attuale, quello che rappresentiamo in Piazza Grande dal 1939 nei giorni di Ferragosto, per portare una testimonianza del passato ma anche per mostrare come si evolve una tradizione e per far comprendere che, se il nostro Bruscello, fosse rimasto quello delle origini, la tradizione sarebbe forse scomparsa insieme al Bruscello stesso che invece oggi vive proprio perché si è trasmormato adeguando la sua forma stilistica e musicale  e mantenendo invece i contenuti e la metrica della poesia ad una forma  molto legata alla tradizione.   
Trama

Durante il regno di Alboino, a Verona, Bertoldo un contadino famoso per la sua furberia, accompagnato dal figlio BERTOLDINO, giovane uomo, con un cervello infantile, frequenta le piazze della città e i suoi mercati per vendere i prodotti del proprio orticello. Un giorno incontra Re Alboino, nei confronti del quale, pronuncia parole di aperta critica. Il fatto, insolito, lo rende simpatico al re, e odioso alla Regina. 
Da questo istante la Regina farà di tutto per liberarsi di Bertoldo, anche con la violenza ma il furbo contadino sventerà tutti i tentativi della Sovrana. Frequentando la reggia su invito pressante di Alboino Bertoldino, con i suoi comportamenti infantili suscita tenerezza della sguattera della regina, che lo difende e lo protegge e poi finisce per sposarlo. Odio e amore che si fanno da contrappunto aprono ogni tanto dei quadri burleschi in cui ha la meglio l’astuzia di Bertoldo che supera ogni difficoltà senza trovarsi a disagio, a differenza di Bertoldino, disarmante nella sua dabbenaggine. Sfuggito agli agguati della regina, più volte minacciato di morte, Bertoldo si salva sempre con la sua mente acuta, ma causa l’aria della Reggia e i raffinati cibi che non sono adatti a lui lo costringono ad andarsene e dopo aver dettate le sue volontà e gli ultimi consigli al suo re, torna ai suoi cavoli e alla sua insalata. Profonda saggezza, amore per la libertà, spirito ironico, sono gli ingredienti di questo Bruscello  tratto dal patrimonio popolare.

Bodies revealed, corpi umani in mostra



L’ingresso è in posizione favorevole rispetto a coloro che passeggiano sul corso principale. Dall’altro lato una mostra sui pesci e altre creature marine, un’esposizione di rettili e insetti, comprese meravigliose farfalle variopinte e per nulla intimidite dall’uomo che passa in mezzo al loro spazio vitale. Quell’uomo che, dall’altro lato della strada, mostra il suo corpo in maniera mai vista alla grande maggioranza dei suoi simili. Bodies revealed è la mostra più visitata di ogni tempo, sarà perché l’essere umano da sempre è attratto dagli altri animali della sua specie, sarà per mera curiosità riferita a che fine faremo dopo il trapasso. L’esposizione dei corpi umani deceduti, nelle posizioni più disparate e con i segni di malattie e infortuni, può provocare svenimenti. Soprattutto agli uomini, le donne sono più avvezze alle manifestazioni dolorose sia fisiche che mentali. All’inizio sembra un susseguirsi normale di manichini in bella vista, con descrizione relativa della struttura ossea del nostro corpo, della muscolatura sezionata per farci comprendere meglio come funziona, delle arterie e delle vene con i vasi sanguigni che raggiungono ogni punto del nostro fragile organismo, dei tendini ben più forti dei muscoli e del cervello ben più debole dei nostri vizi, principalmente il fumo e l’alcol, che deteriorano in maniera devastante i nostri organi interni e ci fanno terminare la nostra esistenza in modo violento e doloroso. Poi la visione si allarga a vari tipi di tumore, agli ictus, alle malattie ossee e così via, il tutto specificato in maniera essenziale e di grande effetto. Una sezione della mostra è dedicata alla procreazione, con feti di bambini mai nati ben visibili all’interno di uteri materni sezionati all’uopo. Li, se si è molto sensibili, la visione è sconsigliata. Alla fine della mostra c’è un cartello che invita il visitatore a donare il proprio corpo per la scienza, in maniera anonima. Ed è proprio qui che ti viene il dubbio. E’ preferibile farsi tumulare con indicato il proprio nome, luogo e data di nascita e di morte o farsi plastinare e divenire un manichino anonimo e senza anima? Io mi sono già dato la mia personale risposta, fate voi le vostre conclusioni.