Google+ Giuliano Lenni Weblog

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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| Associazione Albergatori Montepulciano
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Bruscello | Lions Club Valdichiana I Chiari |
| Una Divisa per Amico | Associazione Arma Aeronautica |

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Montepulciano. Bruscello 2015, Decamerone




PERSONAGGI ED INTERPRETI

PAMPINEA: innamorata di Panfilo, promessa sposa di Erminio de Grimaldi. IRENE TOFANINI
PANFILO: giovane innamorato di Pampinea. MARCO BANINI
ERMINIO DE GRIMALDI: ricco e avaro mercante. STEFANO BANINI
FIAMMETTA: amante di Dioneo, sposata con “il Giudice”. CHIARA PROTASI
DIONEO: giovane amante di Fiammetta. MATTEO BENVENUTI
IL GIUDICE: anziano e gracile giudice di Firenze. PAOLO PARISSI
ELISSA: amante di Filostrato, GIULIA GAMBACCIANI.
FILOSTRATO: amante di Elissa. ANDREA  PAOLESSI
SER CIAPPELLETTO: falsario, abile bugiardo. FRANCO CAPITINI
EMILIA: ragazza della compagnia. DANIELA MOSCA
LAURETTA: ragazza della compagnia. ELENA CAPPELLI
FILOMENA: ragazza della compagnia. DOMITILLA SPIGOLA
NEIFILE: ragazza della compagnia. SABRINA DOTTORI
LA BADESSA ASSUNTA: badessa del convento. ELISABETTA CANAPINI
FRA'CIPOLLA: imbroglione che si finge frate. STEFANO BERNARDINI
UNA SUORA: LAURA
CAPO DEI BRIGANTI: QUIRINO MARIGNETTI
BRIGANTE POETA: ROBERTO CURIONE
BRIGANTE 1 MICHELE MORGANTINI
BRIGANTE 2 LORENZO MENCONI
CANTASTORIE: ALESSANDRO ZAZZARETTA
STORICO: ROBERTO DE PASCALI
BAMBINI-MONACHE-CONTADINI


ATTO I-SCENA I
Si apre a Firenze nella piazza della città. Il dolore dei moribondi afflitti dalla peste nera è beffato dall’avidità dei mercanti, che continuano le loro attività incuranti dei mali che li circondano, e dall’allegria di un gruppo di giovani amiche, che pensano solo a come coronare i loro amori. 
La prima contesa d’amore è quella tra Panfilo e Erminio de Grimaldi che competono per la mano della saggia Pampinea. La seconda ragazza ad essere contesa è Fiammetta, amante di Dioneo, ma moglie del Giudice, che viene sbeffeggiato pubblicamente dalla donna ogni volta le capiti l’occasione. Erminio e il Giudice vengono tuttavia ripresi dall’abile Ser Ciappelletto che consiglia loro di usare polso duro con le donne e di trattarle come si deve: da serve. Nella sua superbia, tuttavia, non si rende conto del colpo basso che gli sta per tirare un’altra giovane della compagnia, Elissa, la quale, per scherzo, gli fa credere di poter amare un uomo rude come lui, per poi scaricarlo nel momento del bisogno.    
SCENA II 
Disperata all’idea di dover sposare il vecchio Erminio, Pampinea propone di fuggire da Firenze. Fiammetta suggerisce di dividere la compagnia per nascondersi meglio e guida le giovani verso il convento di Fiesole. Senza conoscere la destinazione delle ragazze, Fra Cipolla, che era intervenuto per sedare la rabbia del Giudice e di Erminio contro le donne, consiglia a Panfilo, Dioneo e Filostrato di rifugiarsi nello stesso convento, istruendoli su come comportarsi di fronte alle abitudini poco convenzionali delle monache. 
SCENA III
Arrivati al convento, i tre giovani vestiti da contadini si nascondono tra i braccianti fingendo di essere muti. Anche le ragazze arrivano dopo poco a chiedere ospitalità alle suore le quali, per camuffarle, decidono di farle travestire da monache, mentre Fiammetta è costretta a indossare gli abiti da frate. Durante gli stornelli dei contadini, le suore capiscono che i tre ragazzi sono muti e decidono di accoglierli nel loro convento poichè, come dice la badessa alle giovani disgustate, “…Lo dice negli scritti anche il Signore, che nulla c’è più sacro dell’amore!”.
ATTO II-SCENA I
Le ragazze, scandalizzate per il comportamento delle suore, decidono di mettere alla prova i loro amanti invitandoli nelle stanze della badessa. Fra Cipolla, che era arrivato al convento al seguito dei tre ragazzi, cerca allora di tranquillizzare l’animo delle giovani suore (che lui non ha ancora  riconosciuto), spiegando loro da cosa deriva l’atteggiamento delle altre monache. Di fronte alle recriminazioni di Pampinea, tuttavia, è costretto a confessare la sua vera identità e il suo falso legame con gli abiti da frate. Fiammetta quindi esulta perché ciò significa che il suo matrimonio non è valido, ma subito arrivano il Giudice, Erminio e Ser Ciappelletto, che sono alla ricerca delle ragazze. Fra Cipolla, avendo capito il travestimento delle giovani, decide allora di depistare i vecchi imbroglioni e di accompagnarli verso un’altra strada.   
SCENA II
Le ragazze, infuriate con i loro amanti, decidono di tirar loro un altro scherzo estorcendogli una confessione grazie al travestimento di Fiammetta. Al termine della confessione, Pampinea e Elissa indignate fuggono sotto il portico del convento inseguite da Panfilo e Filostrato che cercano il perdono, mentre Fiammetta, ancora vestita da frate, decide di burlarsi nuovamente di Dioneo: gli promette l’assoluzione a condizione che il giovane riscaldi il cuore di un povero frate come ha fatto con quello della badessa. Naturalmente Dioneo rifiuta e, dopo essersi spogliata del suo travestimento, Fiammetta gli giura che non sarà ma più sua. Tutte le coppie allora iniziano un’accesa discussione che si concluderà con la pace e il perdono dei tre giovani.
SCENA III
Le suore scoprono i ragazzi a parlare e la badessa decide di mandarli via per mantenere il segreto. Insieme con loro vanno anche le sette ragazze, ma nella foresta trovano Erminio, il Giudice e Ser Ciappelletto imprigionati: velocemente i briganti circondano anche la brigata e nonostante il tentativo di difesa dei ragazzi, vengono tutti catturati e trascinati nel covo dei malviventi.

ATTO III-SCENA I
Mentre i briganti banchettano, i giovani cercano un modo per liberarsi. Dioneo propone allora al capo dei malfattori di intrattenere i suoi uomini con le danze delle sue sette amiche ma, nel ballare, le donne rubano le chiavi della prigione così che, durante il racconto del brigante cantore, Panfilo, Dioneo, Filostrato, Pampinea, Fiammetta ed Elissa fuggono, mentre Neifile, Lauretta, Emilia e Filomena, rimangono a divertirsi assieme ai Briganti.
SCENA II
Finalmente i giovani giungono al Palazzo di Pontassieve dove trovano Fra Cipolla intento nell’insegnare ai propri chierichetti gli imbrogli dei buoni e vecchi frati di campagna. Arrivano però anche i briganti con le quattro donzelle rimaste con loro e minacciano i giovani fuggitivi per avere altri soldi: ma anche questa volta  Fra Cipolla corre in loro aiuto. Vuole imbrogliare i briganti offrendo loro la piuma dell’Arcangelo Gabriele che può regalare qualsiasi cosa a chi la possiede. Purtroppo, l’imbroglione era stato a sua volta gabbato dai suoi stessi chierichetti che avevano di nascosto sostituito la piuma d’oca con il carbone. D’altra parte, da buon briccone riesce subito a risolvere la situazione dicendo che la piuma si è trasformata nei carboni del martirio di San Irmenegondo del Quadrivio. Di fronte a tale arguzia, il capo dei briganti si arrende e propone ai ragazzi di diventare amici. 
SCENA III
Raggiunta la pace con i briganti e sconfitte per sempre le aspirazioni amorose dei tre vecchi imbroglioni, i giovani possono finalmente unirsi con finti matrimoni celebrati dal finto Fra Cipolla. Tuttavia, vista la situazione a Firenze, decidono comunque di trattenersi nel palazzo dove potranno divertirsi tra canti, danze e racconti di novelle sull’amore.

Il Secondo Figlio di Dio



 Lunedì 10 agosto, alle  ore 21.30, sul Monte Labbro
Simone Cristicchi presenta, in anteprima assoluta, Il secondo figlio di Dio, uno spettacolo ispirato alla straordinaria vicenda realmente accaduta di David Lazzaretti, detto il "Cristo dell'Amiata" o il "profeta di Arcidosso".  Lo spettacolo si realizza grazie al Comune di Arcidosso, la Regione Toscana, l'Associazione Monte Labbro, Enel Green Power ed il Centro studi David Lazzaretti. Simone Cristicchi sarà protagonista di un racconto che narra fatti accaduti più di cento anni fa sul Monte labbro, un monte sconosciuto, luogo suggestivo dalle caratteristiche misteriose e uniche. Forse anche per questo David – protagonista reale delle vicende –, lo aveva scelto per edificare lì il suo eremo. Un luogo in apparenza periferico come sono le storie, questa compresa, che Simone racconta e a cui dà una vita nuova, ne coglie il messaggio universale e le fa diventare “la storia di ognuno di noi”. Una chiesa diruta, la chiesa ‘”giurisdavidica”, la riserva naturale del Monte Labbro e le stelle cadenti faranno da cornice a questo spettacolo. “Sarà in un certo senso la ‘celebrazione’ di un uomo straordinario e controverso, la cui storia avvince e fa riflettere. Sono onorato ed emozionato all’idea di calcare un ‘palcoscenico’ naturale di così potente fascino, racconta Simone Cristicchi che nel suo decennale percorso artistico è sempre stato attratto dalle storie poco conosciute e dai cosiddetti “dimenticati” (i matti, i soldati, gli esuli, i minatori). Questo suo lavoro di ricerca lo ha portato anche sull'Amiata dove ha avuto una fortunata collaborazione con il coro dei minatori di Santa Fiora. La sua capacità di scovare storie nascoste lo ha portato ad approfondire la vita di Lazzaretti. Due anni fa fu significativo l’incontro con il regista e drammaturgo toscano Manfredi Rutelli che gli propose un suo testo Il secondo figlio di Dio. A quel testo, in questi ultimi mesi, Simone ha poi aggiunto molte idee: “ora sento di avere tra le mani una storia potente e ‘universale’ – commenta Cristicchi –, uno spettacolo che saprà appassionare non soltanto i toscani, ma il pubblico di tutta l’Italia. Narra la vicenda di David con un taglio divulgativo e allo stesso tempo ‘cinematografico’. Ci sono dialoghi, c’è un pizzico di dialetto, diversi personaggi da interpretare, c’è l’ironia, il grottesco, e un bellissimo colpo di scena finale”. In questo primo studio Simone ha volutamente posto l'accento sull’aspetto idealistico di David che, secondo lui, ha più spazio rispetto a quello puramente religioso. Cristicchi punta sulla “forza di un uomo che crede nel suo sogno, e che pur di realizzarlo non si ferma davanti a niente e a nessuno. La storia di David insegna che tutti abbiamo un destino, un sogno in cui credere, e costi quel che costi, bisogna seguirlo fino in fondo”. Il racconto sarà accompagnato dalle musiche di Gabriele Ortenzi, in un particolare mix di sonorità tradizionali ed elettronica. Presenterà anche un brano inedito per lo spettacolo: una canzone dedicata alla Terra, ai suoi frutti, alla pena e alla gioia che dà. Un primo studio che, dalle parole dell'artista, in un futuro prossimo vedrà uno sviluppo: “credo che scriverò altri brani per questo spettacolo, così da farlo rientrare nel genere che ho messo in scena con Magazzino18, il musical-civile”. Il Sindaco del Comune di Arcidosso Jacopo Marini ‘E’ con immenso piacere che il Comune di Arcidosso ospita in anteprima nazionale, lo spettacolo di Simone Cristicchi dedicato a David Lazzaretti, che verrà messo in scena sulla sommità di Monte Labbro il 10 agosto prossimo. Crediamo nella cultura come fattore di sviluppo di un territorio, specialmente quando i contenuti del messaggio artistico si saldano con la memoria storica e con i luoghi rappresentativi della nostra comunità. In questo caso ci sono tutti gli ingredienti per fare di questo spettacolo un evento unico ed eccezionale: c’è il Monte Labbro, uno dei luoghi più suggestivi dell’Amiata; c’è la storia di un personaggio come David Lazzaretti, che siamo sicuri potrà appassionare sia coloro che già conoscono la sua vicenda, sia quelli che non ne hanno mai sentito parlare; c’è Simone Cristicchi che con la sua straordinaria sensibilità, quasi unica nel panorama artistico contemporaneo, riesce a cogliere e di rendere universali i messaggi e i valori delle storie dimenticate. Siamo grati all’Associazione Monte Labbro che, con il sostegno e la collaborazione dell’Amministrazione comunale, si è fatta carico dell’organizzazione dell’evento. Ringraziamo la Regione Toscana per il patrocinio ed ENEL Green Power per la fattiva collaborazione, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile’.
Info: Biglietto 15 euro (servizio navetta incluso). In vendita, ad Arcidosso The wish pub, Corso Toscana Ufficio Proloco, Edicola n. 18 e Bar la Dogana, in Piazza Indipendenza,Albergo Ristorante Aiuole, loc. Aiole. Vendita on line www.i-ticket.it. Si accede al luogo dell’evento esclusivamente col servizio navetta, attivo dalle 17.00 presso il parcheggio della protezione civile in Loc. Aiole. Dove mangiare: Monte Labbro servizio ristoro, bibite e panini.

40° CANTIERE INTERNAZIONALE D'ARTE DI MONTEPULCIANO


Il Cantiere festeggia la 40ª edizione
Dall’11 luglio all’1 agosto, in programma 52 appuntamenti 
Terra, guerra e pace è il tema scelto dal direttore Roland Böer

Opera lirica, concerti sinfonici e cameristici, danza contemporanea, teatro, jazz e concerti di mezzanotte: 52 appuntamenti dislocati su 8 centri delle Terre di Siena nell’arco di 22 giorni, con oltre 400 artisti coinvolti. Il Cantiere Internazionale d’Arte, ideato nel 1976 da Hans Werner Henze, prevede l’interazione tra professionisti internazionali e giovani talenti che si esprimono in una residenza creativa ambientata tra le ricchezze architettoniche e paesaggistiche di Montepulciano. L’edizione numero 40 va in scena dall’11 luglio all’1 agosto 2015 e s’incentra su un tema ambizioso: Terra, guerra e pace. La programmazione si pone diversi quesiti culturali, a partire dalle riflessioni sui conflitti mondiali; dall’attenzione alla terra emerge lo spirito di un festival che si estende sugli scorci più pittoreschi di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda.
Clicca qui per il programma completo

Per info e prenotazioni: info@fondazionecantiere.it 
Tel. +39 0578 757007