Google+ Giuliano Lenni Weblog

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

| Hotel Granducato | Aci–Sara Assicurazioni | Walhalla |
| Associazione Albergatori Montepulciano
| L'Albergatore Informa |
| ToscaLaPenna |
Bruscello | Lions Club Valdichiana I Chiari |
| Una Divisa per Amico | Associazione Arma Aeronautica |


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Vita e morte, le due realtà



In memoria di Francesco Barrella

Qualcuno ha detto che quando c’è vita non c’è morte, e viceversa. Personalmente credo che la morte sia parte essenziale della realtà della vita. Una parte che ci dovrebbe indurre a vivere un’esistenza serena e ricolma di amore, invece di illuderci di poter avere una vita eterna che, nella realtà, non avremo mai. Finché vediamo o sentiamo una persona a noi cara siamo felici, anche se non sempre in grado di dimostrare l’affetto che, in realtà, proviamo per lui. Questo perché portiamo nella nostra coscienza, la banale convinzione che quel vedersi e quel sentirsi non debba finire mai. E invece finisce, e proprio in quell’istante capisci che la morte reclama la sua parte nel teatro della vita. Una parte non molto felice, in realtà.

Mostra dei Macchiaioli a Montepulciano




 Dalla macchia al Decadentismo
Dipinti privati nelle Terre del Poliziano

La mostra è in programma dal 4 aprile al primo novembre 2015 a Montepulciano, tra i panorami della Toscana più emozionante. Il Museo Civico Pinacoteca Crociani e la Fortezza ospiteranno oltre 100 opere all’interno di un progetto curato da Silvestra Bietoletti e Roberto Longi

Magazzino 18, Simone Cristicchi a Montepulciano


Simone Cristicchi arricchisce la stagione del Teatro Poliziano, martedì 27 gennaio, con lo spettacolo MAGAZZINO 18, in scena alle 21.30. Sul palco di Montepulciano, si esibiscono per l'occasione anche le locali Voci Bianche dell'Istituto di Musica Henze: i giovanissimi musicisti poliziani avranno quindi l'occasione di collaborare un artista tra i più apprezzati del momento. Cristicchi, noto per le sue canzoni argute, nonché affermato conduttore radiofonico, si cimenta con un nuovo spettacolo teatrale di cui si è molto discusso in tutta Italia. La messinscena è infatti incentrata su una vicenda storica tormentata e mai abbastanza conosciuta del nostro dopoguerra, ovvero l'esodo degli istriani verso l'Italia del 1947. Una sedia, accatastata assieme a molte altre, porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”. Simile la catalogazione per un armadio, e poi materassi, letti, stoviglie, fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi… Oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia. Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni – di lasciare le loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia. Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto dalla mano esperta di Antonio Calenda, Cristicchi partirà proprio da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde: la narrerà schiettamente e passerà dall’una all’altra cambiando registri vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinè di linguaggi che trasfigura il reportage storico in una forma nuova, che forse si può definire “Musical-Civile”. Lo spettacolo sarà punteggiato da canzoni e musiche inedite di Simone Cristicchi, eseguite dal vivo con la partecipazione straordinaria del Coro delle Voci bianche dell'Istituto di Musica Henze.

Biglietti
Settore 1: 18,00 euro
Settore 2: 14,00 euro
Promozione giovani: 10,00 euro
(under 20 e studenti under 25 sul settore 2)

Info e prenotazioni
Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte
Tel. 0578 757007 / 757089
Via Fiorenzuola Vecchia, 5

Prenotazione on line (semplice e gratuita)
scrivi a info@fondazionecantiere.it
nome / telefono / settore posti
Inizio modulo

Buon Natale 2014

Edicola Sacra in Piazza Santa Lucia di Montepulciano
Il cerchio è una terracotta robbiana e rappresenta la Natività




IL PAESE DEI CAMPANELLI
Teatro Poliziano di Montepulciano



"Luna tu non sai dirmi perché? Luna tu non sai dirmi cos’è?”
Così si canta nel Paese dei Campanelli. Scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato, quest’operetta andò in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l’arcifamoso “Fox della Luna”, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza. “Il Paese dei Campanelli” è veramente un’operetta “senza tempo”, sia per la sua ambientazione, in un’Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare.
Tutto un trillio di magici campanelli, messi su ogni abitazione. Attenti, l'adulterio sta per essere perpetrato. Anche se l' «antifurto» segnala quando    l' angelo del focolare sta per tradire il suo maritino. In un villaggio di pescatori giunge inatteso l' arrivo di un nave di aitanti marinai a scombussolare il quieto vivere di un' isola di fantasia dell' Olanda.
Con questo allestimento Arteatro Gruppo, continua nell’impegno che in questi trent’anni non ha mai perso, quella di fare teatro divertendosi seriamente e di coinvolgere quanti hanno creduto in questo obbiettivo continuando la collaborazione con altre istituzioni e associazioni. L’ inserimento dello spettacolo nel Cartellone della stagione 2014-2015 del  Teatro Poliziano, e l’allestimento di un’ operetta vede Arteatrogruppo in stretta collaborazione con la Fondazione Cantiere ed in particolare con l’Istituto di musica H.W. Henze, con il suo direttore il M° Alessio Tiezzi, l’orchestra e il coro. Le scene sono del direttore artistico del Gruppo, Franco Romani.