Google+ Giuliano Lenni Weblog

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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40° CANTIERE INTERNAZIONALE D'ARTE DI MONTEPULCIANO


Il Cantiere festeggia la 40ª edizione
Dall’11 luglio all’1 agosto, in programma 52 appuntamenti 
Terra, guerra e pace è il tema scelto dal direttore Roland Böer

Opera lirica, concerti sinfonici e cameristici, danza contemporanea, teatro, jazz e concerti di mezzanotte: 52 appuntamenti dislocati su 8 centri delle Terre di Siena nell’arco di 22 giorni, con oltre 400 artisti coinvolti. Il Cantiere Internazionale d’Arte, ideato nel 1976 da Hans Werner Henze, prevede l’interazione tra professionisti internazionali e giovani talenti che si esprimono in una residenza creativa ambientata tra le ricchezze architettoniche e paesaggistiche di Montepulciano. L’edizione numero 40 va in scena dall’11 luglio all’1 agosto 2015 e s’incentra su un tema ambizioso: Terra, guerra e pace. La programmazione si pone diversi quesiti culturali, a partire dalle riflessioni sui conflitti mondiali; dall’attenzione alla terra emerge lo spirito di un festival che si estende sugli scorci più pittoreschi di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda.
Clicca qui per il programma completo

Per info e prenotazioni: info@fondazionecantiere.it 
Tel. +39 0578 757007

Vita e morte, le due realtà



In memoria di Francesco Barrella

Qualcuno ha detto che quando c’è vita non c’è morte, e viceversa. Personalmente credo che la morte sia parte essenziale della realtà della vita. Una parte che ci dovrebbe indurre a vivere un’esistenza serena e ricolma di amore, invece di illuderci di poter avere una vita eterna che, nella realtà, non avremo mai. Finché vediamo o sentiamo una persona a noi cara siamo felici, anche se non sempre in grado di dimostrare l’affetto che, in realtà, proviamo per lui. Questo perché portiamo nella nostra coscienza, la banale convinzione che quel vedersi e quel sentirsi non debba finire mai. E invece finisce, e proprio in quell’istante capisci che la morte reclama la sua parte nel teatro della vita. Una parte non molto felice, in realtà.

Mostra dei Macchiaioli a Montepulciano




 Dalla macchia al Decadentismo
Dipinti privati nelle Terre del Poliziano

La mostra è in programma dal 4 aprile al primo novembre 2015 a Montepulciano, tra i panorami della Toscana più emozionante. Il Museo Civico Pinacoteca Crociani e la Fortezza ospiteranno oltre 100 opere all’interno di un progetto curato da Silvestra Bietoletti e Roberto Longi

Magazzino 18, Simone Cristicchi a Montepulciano


Simone Cristicchi arricchisce la stagione del Teatro Poliziano, martedì 27 gennaio, con lo spettacolo MAGAZZINO 18, in scena alle 21.30. Sul palco di Montepulciano, si esibiscono per l'occasione anche le locali Voci Bianche dell'Istituto di Musica Henze: i giovanissimi musicisti poliziani avranno quindi l'occasione di collaborare un artista tra i più apprezzati del momento. Cristicchi, noto per le sue canzoni argute, nonché affermato conduttore radiofonico, si cimenta con un nuovo spettacolo teatrale di cui si è molto discusso in tutta Italia. La messinscena è infatti incentrata su una vicenda storica tormentata e mai abbastanza conosciuta del nostro dopoguerra, ovvero l'esodo degli istriani verso l'Italia del 1947. Una sedia, accatastata assieme a molte altre, porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”. Simile la catalogazione per un armadio, e poi materassi, letti, stoviglie, fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi… Oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia. Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni – di lasciare le loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia. Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto dalla mano esperta di Antonio Calenda, Cristicchi partirà proprio da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde: la narrerà schiettamente e passerà dall’una all’altra cambiando registri vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinè di linguaggi che trasfigura il reportage storico in una forma nuova, che forse si può definire “Musical-Civile”. Lo spettacolo sarà punteggiato da canzoni e musiche inedite di Simone Cristicchi, eseguite dal vivo con la partecipazione straordinaria del Coro delle Voci bianche dell'Istituto di Musica Henze.

Biglietti
Settore 1: 18,00 euro
Settore 2: 14,00 euro
Promozione giovani: 10,00 euro
(under 20 e studenti under 25 sul settore 2)

Info e prenotazioni
Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte
Tel. 0578 757007 / 757089
Via Fiorenzuola Vecchia, 5

Prenotazione on line (semplice e gratuita)
scrivi a info@fondazionecantiere.it
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Buon Natale 2014

Edicola Sacra in Piazza Santa Lucia di Montepulciano
Il cerchio è una terracotta robbiana e rappresenta la Natività