Millenovantacinque. È questo il numero degli atleti provenienti da 12 nazioni che, nel palazzetto dello Sport di Piazzale Azzurri d’Italia a Grado, sono saliti sui tatami per disputare il. L’importante competizione che conclude la settimana degli Internazionali di Karate a Grado ha visto impegnata la parte più competitiva del karate italiano, ma sono stati rappresentati anche Emirati Arabi Uniti, Senegal, Kossovo, Malta, Francia, Germania, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceka, Croazia e Slovenia. Un vero e proprio test mondiale per molti atleti che saranno fra i protagonisti del 20° Campionato del Mondo Seniores a Belgrado (27-31 ottobre). Alle 9.30 di sabato il via dei combattimenti per le prove di Kumite con 829 atleti sui tatami. Le gare si sono protratte per l’intero arco della giornata per concludersi alle 22 e trenta. Il poliziano Giulio Lizio Bruno, si è classificato secondo nella disciplina Kumite, categoria esordiente A 68 kg.
Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla, insegnante, e la figlia Agnese.
Ragioniere ed ex ufficiale dell'Aeronautica Militare si occupa di turismo, commercio, editoria, comunicazione e immobili.
Appassionato di viaggi, musica d'autore e lettura, è editorialista di riviste culturali e turistiche
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Silvia Mazzieri tra le belle di Miss Italia!
| Silvia Mazzieri |
Da qualche giorno nei punti più in vista del comune di Abbadia San Salvatore sono apparsi grandi manifesti con l'immagine di una splendida ragazza, che indossa la tipica fascia che contraddistingue le concorrenti di Miss Italia. È l'immagine di Silvia Mazzieri di Abbadia San Salvatore, non ancora diciottenne (è nata il 23 febbraio 1993), una delle sessanta finaliste ospiti a Salsomaggiore (lei è il numero 28), dove da sabato 11 a lunedì 13 settembre si svolgeranno le finali del principale concorso nazionale di bellezza, trasmesse su Rai Uno. Ma chi è Silvia e come è nato il bel sogno che chiede oggi a tutti noi di sostenerlo? È una studentessa del quarto anno di Chimica presso l'istituto superiore "Amedeo Avogadro" di Abbadia San Salvatore. Il padre, Luciano Mazzieri è impiegato e la mamma Adelina Maccari, è casalinga. Ma il personaggio clou della famiglia, il fan più sfegatato, è il fratello Fabio, maggiore di qualche anno, grande patito della Robur, il quale con la complicità della mamma, l'ha iscritta di nascosto al concorso. Lei ha reagito male, alterandosi, ma poi si è presentata ai vari appuntamenti, passando da una selezione all'altra, come se si trattasse di un gioco. "Mi solleva molto il fatto che sia arrivata in finale con le sue uniche forze, senza appoggi di alcun genere. Siamo persone semplici. Per noi ha già vinto. Grazie alla sua semplicità e spontaneità", osserva mamma Adelina. Mentre babbo Luciano all'inizio era molto scettico, ma poi si è messo a disposizione, visto che la figlia collezionava fasce su fasce (in totale dieci in varie località della Toscana), fino al titolo di Miss Rocchetta Bellezza Toscana, conquistato il 19 agosto a Bibbona, che l'ha portata direttamente alle pre-finali di Salsomaggiore, dove ha conquistato (su 255 concorrenti da tutta Italia) il titolo di Miss Sasch Toscana. "La fascia di Miss Italia è un sogno troppo grande per lei", commenta il babbo. "Mi auguro che riesca a far sua una fascia nazionale. Sarebbe un importante traguardo rappresentare uno sponsor a livello italiano". Nel titolo maggiore, invece, crede fermamente il fratello Fabio. Ma a tifare alla grande è anche il fidanzato Leonardo Tremoloni, un ragazzo di Tre Case (Piancastagnaio), diplomatosi a luglio in Meccanica, ma che non può seguirla, poiché lavora. Silvia è una ragazza forte, nonostante la giovane età, cocciuta e determinata nel portare a termine i suoi progetti. Tra gli hobby, pratica atletica leggera a livello agonistico, ama la musica e il canto. La notizia che la giovane badenga abbia raggiunto in pochi mesi un traguardo così importante si è diffusa con tempestività, riempiendo di orgoglio non solo familiari, amici e conoscenti, ma l'intera cittadinanza, che si è fatta contagiare dall'evento. Tutti ne parlano, tutti sono a conoscenza delle selezioni brillantemente superate fino a oggi e si mobilitano (con volantini, manifesti pubblicitari, gruppi su facebook) affinché, grazie ai voti da casa, possa farcela. Non solo è l'unica rappresentante della provincia di Siena, ma, insieme a Miss Toscana, rappresenta anche la regione. L'appello che familiari e amici rinnovano appassionatamente è quello di votare il numero "28". In che modo? Seguendo le finali su Rai Uno e votando Silvia per quattro volte a ogni sua uscita sul palco, sia dal telefono fisso (digitare 894003 e poi il numero 28), sia dal cellulare (comporre un Sms al numero 47333 con il numero 28)
Città della Pieve capitale dell'afrodisiaco
Sarà un vero e proprio viaggio nel mondo sensuale e misterioso dell’afrodisiaco alla scoperta del rapporto tra cibo ed eros, dei sapori, dei suoni, ma anche dei profumi e delle tradizioni afrodisiache quello che propone, dal 9 al 12 Settembre prossimo a Città della Pieve Aphrodisiac, il primo festival in Italia dedicato a questo tema. Dopo il successo riscosso nel 2009 con oltre 20mila visitatori da tutta Italia, la kermesse ritorna quest’anno con un programma più ricco e l’obiettivo di far vivere una vacanza a Città della Pieve unica e indimenticabile, meglio se in coppia. Una originalissima Beauty Farm afrodisiaca è quella aperta presso il Palazzo della Corgna Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12 Settembre dalle Terme di Chianciano. Il personale esperto delle Terme, infatti, sarà a disposizione per trattamenti (viso, mani e decolleté) a base di vino e tartufo, essenze afrodisiache per eccellenza, regalandovi momenti indimenticabili di relax e benessere del corpo e della mente. Ingresso e trattamenti su prenotazione sono assolutamente gratuiti e per chi visita la spa delle Terme per il festival Aphrodisiac, sono previsti sconti per il Salone sensoriale ed i trattamenti benessere. Il festival, ideato da La Fabbrica delle Idee e realizzato insieme al Comune di Città della Pieve e Sedicieventi con la collaborazione ed il patrocinio della Regione dell’Umbria, la Provincia di Perugia, la Camera di Commercio di Perugia, l’APT Umbria, l’Adisu, la Comunità Montana Monti del Trasimeno e il Consorzio di Tutela dello Zafferano “Il Croco di Pietro Perugino”, si presenta quest’anno con un programma particolarmente variegato, che va dalle degustazioni alle mostre d’arte, dai trattamenti di bellezza alla danza, dalla cucina alla letteratura al cinema, compresa un’ampia Mostra Mercato dell’Afrodisiaco, ospitata nel Mercato coperto ed aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 22.30. Un vero e proprio bazar, dall’atmosfera suggestiva e sensuale, dove si potranno trovare erbe, spezie, bevande, cibi, profumi, gioielli, libri e tutto quanto può essere considerato afrodisiaco. Per quattro giorni, dunque, Città della Pieve diventa capitale dell’afrodisiaco proponendo una lungo week end di relax e divertimento, davvero per tutti i gusti.
Gracciano si aggiudica il Bravìo delle Botti 2010
L'edizione 2010 del Bravìo delle Botti che si è svolta domenica 29 agosto a Montepulciano è stata vinta dalla contrada di Gracciano.
L'ordine di partenza aveva visto schierati in prima fila gli spingitori delle contrade di Cagnano, Gracciano, Colazzi e San Donato; in seconda fila Poggiolo, Le Coste, Voltaia e Talosa.
La contrada di Gracciano si è così aggiudicata il Panno opera dell'artista senese Daniele Sasson, precedendo Talosa e San Donato.
L.over.S: un film a Montepulciano
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| Benedetta Rossi |
Montepulciano ospita in questi giorni parte delle riprese del film “L.over.S”, regia di Alex e Gabriele Marchi con la partecipazione dell’attrice fiorentina Benedetta Rossi finalista di Miss Italia 2008 nel ruolo di protagonista.
Interamente girato nella provincia di Siena, il film mette in scena il sogno di due ventenni le cui vite sono caratterizzate da un passato oscuro. Due destini che si incrociano; insieme per combattere l’avversario più temibile: l’unico a cui nessuno sia mai sfuggito. Nei giorni scorsi le riprese hanno toccato luoghi come la Fortezza Medicea, il sagrato della Chiesa di S. Agostino e il settecentesco Teatro Poliziano. L.over.S è il secondo film dei due giovani registi poliziani.
CORTONANTIQUARIA 2010, TORNA LA PIU' ANTICA MOSTRA D'ITALIA
Antiquariato, arte, curiosita' e raffinate degustazioni per la 48esima Edizione Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato che aprira' i battenti il 28 agosto a Cortona e restera' aperta fino al 12 settembre. Un appuntamento ormai obbligato nonche' atteso per gli appassionati dell'antico e dell'antiquariato, ma e' anche un richiamo quasi di moda sempre piu' in voga nel calendario di fine estate e che gia' guarda all'autunno. Un appuntamento, unico nel suo genere, che si caratterizza per l'esclusiva capacita' di coniugare felicemente il fascino specialistico delle opere di antiquariato a eventi mondani e piu' "leggeri". Dalle degustazioni con aperitivo alle mostre che fanno parlare, dalle rarita' esclusive agli approfondimenti da specialisti, dalle conversazioni d'autore al Premio Cortonantiquaria che ogni anno si conferisce a personaggi della cultura: momenti che offrono a tutti i visitatori la possibilita' di avvicinarsi all'arte e all'antiquariato da amateur o da semplici curiosi. Per non parlare delle mostre collaterali che oltre la mostra storica, come e' tradizione di Cortonantiquaria, negli anni hanno fatto parlare di veri e propri scoop, come quella dello scorso anno sui Libri Proibiti. Un appuntamento irrinunciabile insomma, per tutti coloro che si definiscono amanti del bello e non solo per i collezionisti d'arte, un must ma per visitatori esigenti. Fucina di idee ed iniziative, Cortonantiquaria da qualche anno presenta "Cortona ospita", uno spazio espositivo per un'opera di pregio portata in esposizione a Palazzo Vagnotti. Quest'anno brucia i tempi perche' i riflettori si accendono su Spinello Aretino (Arezzo, 1350 ca-14 marzo 1410), uno dei maestri della pittura toscana del Trecento, di cui si celebrano i seicento anni della morte, ed espone in anteprima un'opera inedita. Una sorta di MICRO MOSTRA con un dipinto proveniente da collezione privata, raffigurante "la Madonna in trono con Bambino Gesu'". Ma la maggiore curiosita' quest'anno e' la mostra collaterale. Piu' di trenta oggetti tra quadri, arazzi, stemmi, preziosi documenti d'archivio e un allestimento proteso a valorizzare la "sfera del privato" permettono di penetrare oltre le finestre di Palazzo Antinori e di avvicinarsi allo spirito che ha animato l'attivita' economica e le relazioni sociali di una delle piu' importanti famiglie fiorentine per oltre 26 generazioni. Nell'atmosfera elegante di Palazzo Vagnotti si snoda e viene evocata su tre sale, in oltre 100 mq, la storia della famiglia Antinori a partire dal Medioevo.
A Itaca scoperta la casa di Ulisse!
di Sergio Rinaldo Tufi
La notizia proveniente dalla Grecia è di quelle che accendono i pensieri: è stato trovato a Itaca, splendida isola greca dello Ionio, ricchissima di insenature e promontori, il palazzo di Ulisse, l’eroe omerico esaltato anche da Dante. Si tratterebbe del palazzo dove la moglie Penelope lo attese per interminabili anni durante la guerra di Troia e le successive peregrinazioni. L’annuncio è stato dato da Athanasios Papadopoulos, docente dell’Università di Ioannina (capitale dell’Epiro), che insieme con la moglie Lisa Papadopoulou Condorli dirige scavi nell’isola da 16 anni. Siamo in località Aghios Anastasios (Sant’Anastasio, dal nome di un’antica chiesa presente sul posto), sul ciglio di una falesia affacciata sul mare: un luogo suggestivo, che antiche tradizioni locali chiamano “Scuola di Omero”: anche qui, come in tanti altri siti in Grecia e altrove, incombe quindi la leggenda del grande poeta. La situazione è complessa: su due terrazze naturali gravitanti sulla ripida costa si svilupparono in epoche diverse due insediamenti: uno databile all’età del Bronzo (e più precisamente attorno al 1300 a.C.), uno di età ellenistica, che ha un punto di riferimento in una torre del IV sec. a.C. Nell’ambito delle strutture di età del Bronzo, spicca una fontana monumentale. Estremamente interessante anche il ritrovamento di alcune tavolette dipinte. Il professor Papadopoulos, che ha al suo attivo una solida esperienza su quel periodo in Grecia, ha citato come confronto due edifici celebri: il palazzo “di Nestore” a Pilo e il palazzo “di Agamennone” a Micene. Come si vede è un uso frequente, quando si ha a che fare con realtà risalenti più o meno all’epoca della Guerra di Troia (fra 1300 e 1200 a.C.), definirle convenzionalmente con il nome di eroi dell’Iliade o dell’Odissea. In archeologia, quando si verificano importanti scoperte, ben presto fra l’ammirazione e lo stupore comincia a serpeggiare il dubbio. A Itaca, poi, si erano già individuati “palazzi di Ulisse” in svariate località, ogni volta dando luogo a sospetti: l’ultimo annuncio era stato dato qualche tempo fa in località Pilicata. Nel nostro caso, una figura come quella di Papadopoulos offre certo maggiori garanzie, ma per alcuni studiosi sembra che ci sia qualche elemento da approfondire. L’eforo (soprintendente) dell’isola, Andreas Sotiriou, e il professor Bruno d’Agostino (insigne archeologo dell’Università “Orientale” di Napoli, che ora vive proprio a Itaca) ritengono per esempio che, in un sito dove (come si è detto) si sono sovrapposte nel tempo varie realtà, occorrerebbero indicazioni più precise dal punto di vista stratigrafico. Inoltre, mentre nei citati esempi di Pilo e di Micene la struttura di “palazzo” sembra definita (grande cortile circondato da numerosi ambienti), qui finora non si coglie la stessa chiarezza. Ci si augura, ovviamente, che Papadopoulos abbia ragione, e che le prossime campagne di scavo sciolgano ogni dubbio. Il monumento di Itaca potrebbe così inserirsi in un’epoca felice dell’archeologia ellenica: Emanuele Greco, direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, ci segnala che a Sparta e a Salamina si stanno scavando, ad opera di missioni diverse, strutture che sembrano davvero “palazzi” (che già vengono convenzionalmente definiti “palazzo di Aiace” e “palazzo di Menelao”…). A Sparta, in particolare, si sono trovate numerose tavolette di un archivio in “Lineare B” (la scrittura dell’età micenea) e pareti decorate con pitture: circostanza che conferma che quell’edificio ha dignità regale.CIPEG, l'antico Egitto è approdato a Montepulciano
Si è concluso l’incontro internazionale del Comitato per l’Egittologia (CIPEG) dell’International Council Of Museums (ICOM) tenutosi per la prima volta in Italia a Montepulciano (Siena) dal 19 al 23 agosto. Il convegno, incentrato su “Novità dalle collezioni e nuove collezioni”, ha visto la partecipazione di oltre quaranta tra i massimi studiosi internazionali che si sono confrontati su temi relativi alle novità museologiche e museografiche relative alla presentazione al pubblico dei reperti nei musei, al loro significato nell’ambito della cultura contemporanea e ai problemi legati alla loro cura e conservazione. La serata di apertura si è tenuta presso l’Azienda Agricola “Il Poliziano” alla presenza di oltre cento persone e nella suggestiva cornice dei festeggiamenti per il Bravìo delle Botti. Dopo il saluto di benvenuto della Fondazione Musei Senesi, partner dell’evento con il Comune di Montepulciano, sono intervenuti: Alberto Garlandini presidente di ICOM Italia, Claire Derriks presidentessa del CIPEG e Wafaa el-Saddik, direttrice del Museo Egizio del Cairo, che ha presentato il progetto del nuovo riallestimento della prestigiosa istituzione che vede impegnati, tra gli altri, numerosi esperti italiani. Al Museo Egizio del Cairo era anche dedicata una piccola esposizione, realizzata appositamente per l’incontro, delle fotografie storiche sulla costruzione della struttura museale dall’archivio della ditta costruttrice Garozzo – Zaffrani che, alla fine del’Ottocento, se ne era aggiudicata la realizzazione. Nei giorni successivi, di estrema importanza sia per la rilevanza delle istituzioni che rappresentavano sia per la trattazione di temi, sono stati gli interventi di Guillemette Andreu, direttrice del dipartimento di antichità Egiziane del Museo del Louvre, soffermatasi a lungo sulla recente restituzione di alcuni frammenti dipinti provenienti da una tomba tebana, di Rita Freed, responsabile della sezioni di arte antica del Museum of Fine Arts di Boston, che ha riferito su una mostra dedicata al sarcofago di Sjehuy-nakht, uno dei capolavori indiscussi dell’arte pittorica e dell’ebanisteria dell’antico Egitto e di Emily Teeter, curatrice del Museo dell’Istituto Orientale di Chicago e presidente dell’American Research Center in Egypt, che ha invece annunciato l’inaugurazione di una mostra che tenterà di fare luce su uno dei più controversi problemi della storia dell’umanità: la nascita della scrittura. L’incontro poliziano ha nel complesso manifestato una rinnovata tendenza nel modo di concepire il mondo antico e i documenti della cultura dei faraoni: non più una civiltà ossessionata dal pensiero dalla morte, bensì gioiosa e solare. Proprio la luce costituisce infatti l’elemento dominante del
riallestimento di alcune collezioni, che, benché esposte in ambienti sotterranei, riproporranno i monumenti in modo più simile alla loro naturale illuminazione, esposti al pieno sole. Ne sono un esempio non solo i nuovi ambienti allestitivi presentati nel corso dell’evento: le collezioni di Monaco di Baviera, ma anche quelli di Berlino, che, inaugurati lo scorso ottobre nei rinnovati spazi del Neuen Museum e noti per il celeberrimo busto della regina Nefertiti, possono già vantare più di un milione di visitatori. In occasione dell’incontro, la direttrice Eleni Vassilka ha infine presentato il progetto per il nuovo allestimento del Museo Egizio di Torino, che verrà concluso nel 2015. Il convegno - organizzato da Francesco Tiradritti dell’Associazione Culturale “Harwa 2001” ONLUS con il contributo di Regione Toscana e di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il sostegno del Comune di Montepulciano e della Fondazione Musei Senesi – è stata l’occasione per avere nelle Terre di Siena il meglio dell’egittologia mondiale a riprova delle capacità attrattive di un distretto culturale unico in cui arte, storia e paesaggio si fondono in un’esperienza indimenticabile.
riallestimento di alcune collezioni, che, benché esposte in ambienti sotterranei, riproporranno i monumenti in modo più simile alla loro naturale illuminazione, esposti al pieno sole. Ne sono un esempio non solo i nuovi ambienti allestitivi presentati nel corso dell’evento: le collezioni di Monaco di Baviera, ma anche quelli di Berlino, che, inaugurati lo scorso ottobre nei rinnovati spazi del Neuen Museum e noti per il celeberrimo busto della regina Nefertiti, possono già vantare più di un milione di visitatori. In occasione dell’incontro, la direttrice Eleni Vassilka ha infine presentato il progetto per il nuovo allestimento del Museo Egizio di Torino, che verrà concluso nel 2015. Il convegno - organizzato da Francesco Tiradritti dell’Associazione Culturale “Harwa 2001” ONLUS con il contributo di Regione Toscana e di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il sostegno del Comune di Montepulciano e della Fondazione Musei Senesi – è stata l’occasione per avere nelle Terre di Siena il meglio dell’egittologia mondiale a riprova delle capacità attrattive di un distretto culturale unico in cui arte, storia e paesaggio si fondono in un’esperienza indimenticabile.
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