Questo folle amore
di Giuliano Lenni
“Ci amiamo da cinquant’anni e adesso me l’hanno rinchiuso in un ospizio, sono davvero triste. Ma non demordo, starò con lui finché potrò, anche se sono ormai stanco”. Inizia con questa frase la storia d’amore che mi tocca raccontare. Non perché non vorrei raccontarla, ma perché non amo intrufolarmi nelle storie altrui. Ma questa è una di quelle vicende che ti spezzano il cuore e l’unica soluzione è scriverne, affinché si possa condividere con altri così da esorcizzare la malinconia. Si parla di una storia d’amore tra due signori, sì avete capito bene, due uomini. Questa è una storia d’amore anomala, cioè una di quelle che durano fino alla fine, cosa sempre più rara nella nostra epoca. Colui che hanno rinchiuso in un ospizio ha una malattia che non gli consente più di vivere una vita quotidiana serena, pertanto i parenti lo hanno affidato alle cure di una casa di riposo. L’altro è un signore, con il quale ha convissuto per cinquanta lunghi anni, tra i tipici alti e bassi di ogni coppia e una certezza, un grande, folle amore. L’altro non voleva che finisse così ma non ha potuto impedire che ciò si verificasse, poiché non ha nessun diritto nei suoi confronti, non avendo legami riconosciuti legalmente. L’unica soluzione è starsi vicini comunque, a dispetto dei parenti e dei quasi ottant’anni che incombono sulle loro vite. Parlo di questa storia poiché conosco uno dei due signori. Lui è una persona per bene ed è piacevole trascorrere un po’ di tempo a parlare della sua storia e di come la città dalla quale proviene sta cambiando velocemente, tanto da non poterle più stare dietro. Si vorrebbe trasferire dove hanno portato il suo unico amore, ma non crede di potercela fare. E, allora, si rassegna a trascorrere la maggior parte del suo tempo in un appartamentino che ha preso in affitto vicino alla casa di riposo, così da non dover fare troppa strada per stargli accanto. So bene dell’esistenza di tante storie simili a questa, storie di amore e di sacrificio che vanno oltre le convenzioni sociali e le leggi, che si intrecciano silenziosamente tra le pieghe della vita di ogni giorno. Tuttavia, forse per la conoscenza diretta di uno dei protagonisti, questa è una di quelle narrazioni che ci toccano profondamente, che ci fanno riflettere sulla natura stessa dell'amore e sulla sua capacità di superare ogni ostacolo. È un racconto che ci ricorda l'importanza di riconoscere e rispettare ogni forma di affetto, di non lasciarci intimidire dalle norme e dalle restrizioni imposte dalla società. Ci insegna che è fondamentale avere il coraggio di lottare per ciò in cui crediamo, sia esso amore o idee, di difendere i nostri valori e di perseguire la felicità, nonostante le difficoltà che possiamo incontrare lungo il cammino.
Questo testo narra la commovente
vicenda di una coppia omosessuale che, dopo cinquant'anni di vita
insieme, affronta la dolorosa separazione causata dalla malattia. Poiché il
loro legame non è legalmente riconosciuto, uno dei due uomini è stato
trasferito in una casa di riposo dai parenti, lasciando il compagno
senza alcun diritto decisionale. Nonostante l’età avanzata e le barriere
burocratiche, il protagonista dimostra una dedizione incrollabile
affittando un appartamento vicino alla struttura per restare accanto al suo
unico amore. L'autore utilizza questa testimonianza per riflettere sulla rarità
di sentimenti così duraturi e sulla necessità di rispettare ogni forma di
affetto oltre le convenzioni sociali. Il racconto funge da potente monito
sull'importanza di difendere i propri valori e la propria felicità
contro le restrizioni imposte dalla società. Si tratta, in sintesi, di un
elogio al sacrificio amoroso che supera gli ostacoli del tempo e della
legge.