Google+ Giuliano Lenni Weblog: IL PAESE DEI CAMPANELLITeatro Poliziano di Montepulciano

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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IL PAESE DEI CAMPANELLI
Teatro Poliziano di Montepulciano



"Luna tu non sai dirmi perché? Luna tu non sai dirmi cos’è?”
Così si canta nel Paese dei Campanelli. Scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato, quest’operetta andò in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l’arcifamoso “Fox della Luna”, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza. “Il Paese dei Campanelli” è veramente un’operetta “senza tempo”, sia per la sua ambientazione, in un’Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare.
Tutto un trillio di magici campanelli, messi su ogni abitazione. Attenti, l'adulterio sta per essere perpetrato. Anche se l' «antifurto» segnala quando    l' angelo del focolare sta per tradire il suo maritino. In un villaggio di pescatori giunge inatteso l' arrivo di un nave di aitanti marinai a scombussolare il quieto vivere di un' isola di fantasia dell' Olanda.
Con questo allestimento Arteatro Gruppo, continua nell’impegno che in questi trent’anni non ha mai perso, quella di fare teatro divertendosi seriamente e di coinvolgere quanti hanno creduto in questo obbiettivo continuando la collaborazione con altre istituzioni e associazioni. L’ inserimento dello spettacolo nel Cartellone della stagione 2014-2015 del  Teatro Poliziano, e l’allestimento di un’ operetta vede Arteatrogruppo in stretta collaborazione con la Fondazione Cantiere ed in particolare con l’Istituto di musica H.W. Henze, con il suo direttore il M° Alessio Tiezzi, l’orchestra e il coro. Le scene sono del direttore artistico del Gruppo, Franco Romani.