Google+ Giuliano Lenni Weblog: Presepe vivente di Montepulciano

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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Presepe vivente di Montepulciano

 di Giuliano Lenni
Un evento di grande interesse per grandi e piccini

«Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, poiché non c'era posto per loro nell'albergo». Così Luca Evangelista raccontò la nascita di Cristo. Il Presepe è la più famosa rappresentazione della Nascita di Gesù che venne composto per la prima volta dopo il 1200, quando San Francesco d’Assisi lo espose a Greccio, nell’odierna provincia di Rieti. Da allora il presepe non ha abbandonato più le case degli Italiani e di altri popoli che, anche se in maniera differente, celebrano la nascita del Salvatore. A Montepulciano, da alcuni anni, ha luogo la rappresentazione del Presepe Vivente, un evento che affascina sia la popolazione che i turisti presenti nel territorio durante le Festività. Le porte dell’antico locale, posto sotto la Chiesa di Santa Lucia, si sono aperte alle 4 del pomeriggio, quando ha avuto inizio la raffigurazione del Presepe il cui allestimento ha richiesto la presenza di molti adulti e bambini disponibili e volenterosi che si sono cimentati nell’interpretazione degli antichi mestieri artigiani dell’epoca e, tra coloro che prestano la propria opera figurativa, molti sono veri artigiani che hanno lasciato le botteghe del centro storico per interpretare il ruolo di ceramisti, impagliatori, materassaie, falegnami e fabbri. L’evento è stato reso ancora più suggestivo dall’arrivo dei Re Magi che, all’imbrunire, hanno attraversato a cavallo il corso cittadino, tra rulli di tamburi e fiaccole accese, prima di giungere con i doni alla Grotta della Natività. Una lode va agli organizzatori del Presepe, sempre presenti e attenti alle varie situazioni che si sono presentante durante la serata, che ha visto la presenza di un migliaio di visitatori incuriositi dall’antica rappresentazione. Dunque una tradizione da proseguire e da incentivare, a vantaggio di un così interessante evento che coinvolge nonni, genitori e bambini.