Google+ Giuliano Lenni Weblog: Montepulciano, processo per direttissima ai venti ultrà viterbesi, tutti condannati

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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Montepulciano, processo per direttissima ai venti ultrà viterbesi, tutti condannati

 di Sabrina Mechella
Violenze e sparatorie durante il triangolare amichevole a Montepulciano, processati per direttissima i venti tifosi viterbesi, appartenenti a gruppi di ultras di destra, accusati di rissa e detenzione di arnesi atti ad offendere. Il giudice monocratico ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dai legali difensori Remigio Sicilia e Luca Mecarini, in accordo col pm Andrea Boni, condannando tutti gli ultrà viterbesi di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Per diciassette degli accusati risultati con la fedina penale pulita la pena è di sei mesi; otto mesi di reclusione per due tifosi con precedenti penali e 11 mesi di pena all’unico fermato su cui pensava già una Daspo e con precedenti penali. Quest’ultimo sarà posto agli arresti domiciliari. Cinque, invece, le denunce a piede libero per altrettanti tifosi - tre dei quali minorenni - individuati in seguito alle violenze. La Questura viterbese, nel frattempo, ha già annunciato che per questi tifosi condannati applicherà il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, vietando loro l’accesso agli stadi per due anni. Dopo il processo gli imputati sono tornati in carcere ma già da stasera torneranno a Viterbo, dove saranno rimessi in libertà. Il fatto risale a mercoledì scorso, durante la partita che ha visto la squadra della città dei papi a Montepulciano (Toscana), incontrare Pisa e Hinterreggio (Reggio Calabria) in un triangolare amichevole, che di amichevole poi non ha avuto assolutamente nulla. Tutto è iniziato proprio da una ventina di tifosi viterbesi che hanno iniziato a provocare i rappresentanti della tifoseria pisana con cui esistevano vecchi rancori, danneggiando le loro auto parcheggiate fuori dallo stadio. Tra i tifosi viterbesi e quelli pisani è guerra da quando, nell’agosto del 2007, questi ultimi si impadronirono di uno striscione gialloblù. Alla vista delle proprie macchine distrutte, i pisani non hanno esitato a reagire e così è iniziato uno scontro fisico, interrotto dall’intervento di polizia e carabinieri che, per evitare il peggio, hanno sparato in aria alcuni colpi di pistola. Gli ultras gialloblù, a quel punto, sono fuggiti rifugiandosi in un garage vicino, ma alla fine venti di loro sono stati fermati e portati in caserma.. Intanto le forze dell’ordine stanno eseguendo ulteriori accertamenti sulla auto danneggiate, per individuare i responsabili degli atti vandalici. Il Civitavecchia Calcio ha già condannato l’episodio, annullando l’amichevole che avrebbe dovuto disputare con la Viterbese il prossimo 12 agosto.