Google+ Giuliano Lenni Weblog: I.T.C. F.REDI DI MONTEPULCIANO A CHIUSI

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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I.T.C. F.REDI DI MONTEPULCIANO A CHIUSI

Pubblico volentieri questo articolo
del ragionier Emilio Bianchini,
che rappresenta un tipico inciucio
della nostra "bassa" politica locale.
FINITA LA FESTA, GABBATO LO SANTO
di Emilio Bianchini

Abbiamo appena terminato i festeggiamenti del 50° anniversario della nascita dell’Istituto T.C. F. REDI con un successo travolgente che ha fatto parlare di sé stampa e TV locali e regionali. Io stesso sono stato intervistato da Canale 3 ed ho ricevuto telefonate da Siena, Firenze che riconoscono in Montepulciano un centro di istruzione di primo piano. Sono intervenute personalità di alto livello culturale e professionale come l’ex presidente dei ragionieri commercialisti italiani, funzionari politici e scolastici ma soprattutto ragionieri diplomati al REDI che hanno fatto parlare di sé l’Italia e che, ancor più in futuro, potranno raggiungere posizioni di notevole responsabilità e non solo civile. Mi riferisco al direttore di tutte le filiali del Monte dei Paschi , all’ex direttore del personale Telecom, all’ex direttore del personale della Piaggio, alla Ministra Rosy Bindi, al presidente dei Dottori Commercialisti del Lazio, al direttore generale dei beni della Santa Sede, al presidente dei Commercialisti delle Toscana e molti molti altri, tutti diplomati al REDI di Montepulciano. E’ stato scritto dal ragionier Morganti, un libro su tutta la storia del ns/ Istituto che, se anche risulta nato nel 1871 (!) affonda le proprie radici nel tardo medio-evo; per non parlare poi anche del Monte di Pietà che è nato cinque anni prima del Monte dei Paschi. Ma dicevano i ns/ grandi vecchi: finita la festa gabbato lo santo. Abbiamo infatti appreso che il ns/ glorioso, e tuttora valido ed indispensabile Istituto REDI avrebbe perso la propria dirigenza perché accorpato a Chiusi, che era nato da una sua costola e che oggi vanta circa 60 studenti (su un totale complessivo di circa 750) in più di Montepulciano. Quindi l’unico motivo per cui Chiusi assumerebbe su di se la dirigenza di Montepulciano, sarebbero i circa 60 studenti in più. A nulla rilevando la tradizione culturale e storica di Montepulciano, l’esperienze direzionali nel frattempo acquisite, il radicamento sul territorio con il mondo economico locale ed infine, ma non ultima, non tenendo conto neppure della politica scolastica impostata a suo tempo dal sindaco Colajanni (di cui io, tra l’altro, non sono stato mai accanito sostenitore). Altro importante motivo, neppure preso in considerazione, è rappresentato dall’Ordine dei dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, di cui chi scrive è stato presidente per oltre tredici anni, e che ha sede proprio a Montepulciano, con ben 134 iscritti di cui ben otto sono insegnanti volontari del REDI. Ordine che è stato voluto dal Ministero della Giustizia, nonostante Siena abbia tentato ogni carta, anche la meno corretta, per non farlo nascere, arrivando ad impugnare anche al TAR (!), la disposizione ministeriale che lo costituiva. Solo la nostra costanza, il ns/ impegno, la ns/ volontà di fare una Politica indirizzata al Bene Comune , il ns/ disinteresse personale, l’autorevolezza del ns/ operato, hanno portato alla vittoria schiacciante della città di Montepulciano su Siena. Il tutto nel più significativo silenzio del mondo politico locale! E visto che il discorso è inevitabilmente “caduto” (avrei preferito dire “salito”) in politica accenniamo anche, per adesso brevemente, alle reazioni politiche che si sono avute in loco, sul decreto Gelmini che costringe sì all’accorpamento del REDI con Chiusi, ma lascia libera la politica di scegliere la sede. Al momento è disponibile solo un documento redatto dalla Commissione Scuola del mio partito, il P.D., cha ha provocato in molte persone della città una ennesima profonda delusione e che si sono rivolte a chi scrive perchè faccia qualcosa (di sinistra). Quella delusione di chi ha sempre nutrito una civile passione per la Politica indirizzata a favore della popolazione e si trova oggi a constatare come quella Sinistra per la quale ha sempre combattuto (dagli anni 50 agli stati generali di Firenze degli anni 90 ed oltre) si sia acconciata, con fatale facilità, alla degenerazione berlusconiana: ossia alla riduzione della Politica alla sola immagine, allo spettacolo, al potere fine a se stesso ed alla rielaborazione del concetto di bene comune fino a trasformarlo in vantaggio personale. E pensare che su un cartello della manifestazione di Roma, dietro al palco di Veltroni c’era scritto: “pensare agli altri oltre che a se stessi, pensare al futuro oltre che al presente”. Il punto 2 del documento sopra citato, evidenzia tra l’altro, la quasi avvenuta accettazione di tale trasferimento di direzione scolastica, con un passo che recita: “Auspicabile sarebbe il mantenimento della dirigenza dell’Istituto Redi - Caselli a Montepulciano ma, VOLENDO ADERIRE alle indicazioni dell’Amm.ne Prov. Le rende difficilmente praticabile ciò che fino ad oggi è avvenuto.” Ma chi dice che dobbiamo sempre aderire alla volontà di Siena? Ma non ci si rende conto che il centro può esistere, oggi, solo se tiene in giusta considerazione le esigenze della periferia? Guardiamoci intorno e vedremo che già altri comuni ed altri enti hanno percorso la strada della libertà dalle coercizioni interessate del centro, con risultati molto soddisfacenti e, soprattutto, con consenso di popolo crescente. Sindaco Colajanni aiutaci tu! Come facciamo a far capire ai ns/ dirigenti politici che Montepulciano è una realtà di primo piano, ricca di opportunità, che deve essere amministrata con amore, attenzione, capacità, rispetto, determinazione, fantasia, sensibilità, umiltà, da persone culturalmente al Suo Livello? Ai futuri amministratori, che verranno eletti il prossimo Maggio, vorrei dire con amore: siate Grandi come la Città che rappresentate e non disdegnate di ispirarvi, nelle vs/ decisioni, non solo ai partiti politici ivi compreso quelli sedicenti cattolici, ma all’unica ragione d’essere della Politica, il Vangelo di Cristo. Infine nel documento in questione, che mi auguro qualcuno vorrà ritirare, si dice che Montepulciano rimarrà il centro didattico di riferimento per tutta la Valdichiana e si prospetta anche una ricostituzione della “città Valdichiana” come avvenuto ai tempi dell’Intercomunale, in cui comunisti e socialisti governavano insieme e bene e potevano vantare dirigenti di alto profilo.Oggi mi verrebbe di rispondere, a chi la propone, con le parole di TOTO’: “ma mi faccia il piacere!”