Google+ Giuliano Lenni Weblog: Montepulciano guarda anche ai Distretti Italiani

Giuliano Lenni è nato e vive a Montepulciano con la moglie Carla e la figlia Agnese
Ragioniere, ex Ufficiale dell'Aeronautica Militare e Cavaliere della Repubblica
si occupa di attività imprenditoriali e culturali e di scrittura

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Montepulciano guarda anche ai Distretti Italiani

Il turismo, nelle città d'arte toscane, è in lieve ripresa. Così sostiene il Centro Studi Turistici di Firenze, al termine di un’indagine effettuata su un campione di oltre cinquecento operatori che gestiscono direttamente varie tipologie di strutture ricettive della Toscana. Il dato sembra incoraggiante, ma in realtà si tratta di una percentuale che mostra con grande forza la precarietà del turismo e dell’economia in generale che si è percepita anche nella nostra zona. Infatti un segno positivo dell’1 per cento rispetto al 2004 che è stato il peggiore degli ultimi anni, in termini di meri numeri, per il nostro sistema produttivo, non fa che confermare l’andamento disastroso di un comparto economico che, pur reagendo con investimenti e operazioni pubblicitarie, è quello oltre modo sofferente rispetto ad altri che al contrario intravedono incoraggianti segnali di ripresa. Il turismo in genere è in una fase di profonda evoluzione e si modifica anno per anno, con il risultato di creare difficoltà agli operatori economici che faticano a stare dietro ai capricci di un mercato trasformista. Difficoltà che si evidenziano maggiormente in quelle realtà che si pongono come peculiarità un prodotto qualitativamente idoneo per quei turisti il cui fine è una vacanza nella quale poter conciliare benessere ad occasioni di arricchimento culturale. E’ questo il caso delle piccole città d’arte che, se è vero che in Italia si configurano come uno dei fenomeni più promettenti rispetto ai parametri di turismo tradizionali e al di fuori di itinerari oramai consolidati e collaudati, oltre alla regola di etica professionale e rapporto equo tra qualità, servizio e prezzo, devono necessariamente anticipare le nuove tendenze invece di subirle, in modo da essere attori essi stessi di nuove opportunità turistiche innovative. Proprio per questo gli operatori economici dovranno coniugare, alle offerte commerciali e alla formazione professionale alla base di ogni dignitoso servizio, una comunicazione supportata da una buona immagine generale oltre ad una tecnologia non solo ad uso e consumo del turista, ma anche dello stesso cittadino che vive quotidianamente il luogo, in molti casi in modo confuso e approssimativo. Tutto ciò per permettere al turista ospite della nostra Città di vivere il loro breve periodo vacanziero in modo simile a come lo vive il comune cittadino, nell’ottica di farlo sentire legato alla nostra terra e dargli l’ opportunità di tornare volentieri e di consigliare ad altri la nostra meta turistica. Proprio di questo si parlerà alla Bit 2006, in scena a Milano dal 18 al 21 febbraio, in tre grandi focus su formazione e lavoro, natura – gusto – aria aperta e sulle tecnologie innovative, dove si confronteranno i principali protagonisti del turismo pubblico e privato con la partecipazione di enti e associazioni delle varie categorie turistico commerciali nazionali. Il fatto che di questi argomenti si dia ampia diffusione nella fiera turistica più importante d’Italia è il segno che proprio sulle tre strade tracciate dai nuovi economisti bisogna muoversi sia nelle grandi che, soprattutto, nelle piccole realtà. Dal canto suo Montepulciano sta facendo la sua parte, con un progetto del Consorzio Turistico di Montepulciano denominato Orfeo, in collaborazione con l’amministrazione comunale ed altri enti pubblici e privati, che riguarda proprio innovazione tecnologica. Il prodotto principe del progetto Orfeo riguarda la mappa multimediale GPS di Montepulciano denominata “Amico”, il primo caso del genere, a livello nazionale, poi una guida cartacea rinnovata nei contenuti e nelle immagini, la certificazione di qualità emas per le imprese turistiche e la creazione di innovativi percorsi di qualità legati al programma “welcome home”, che di fatto rappresenta la congiunzione tra tradizione ed evoluzione dell’offerta turistica rispetto all’abusato pacchetto turistico tradizionale, oltre ad un ventaglio di innovazione tecnologica al passo con i tempi. A breve sarà aperta la nuova sede del Consorzio Turistico all’interno della Galleria Bellarmino, presso l’omonimo Palazzo, che diverrà il fulcro delle nuove azioni da intraprendere per il rilancio del turismo e del commercio, in piena collaborazione con gli altri organismi che operano nel settore come Strada del Vino e Pro Loco. Inoltre presso la Galleria Bellarmino sarà possibile locare spazi espositivi per chi riterrà opportuno promuovere la propria azienda o associazione, ai turisti in transito nella nostra zona.
Tra le priorità, che si intravedono per la nostra area turistico - commerciale per favorire ulteriormente il raggiungimento dei fini sopra esposti, c’è quella di entrare a far parte del sistema organizzativo dei Distretti Italiani, libere aggregazioni di imprese che si prefiggono come obiettivo l’accrescimento e lo sviluppo delle aree e dei settori di riferimento con l’obiettivo di migliorarne l'efficienza dell'organizzazione e della produzione. I sopra citati Distretti permettono da un lato di poter accedere a finanziamenti e progetti a carattere nazionale ed europeo e dall’altro offrono la possibilità di distinzione tra diverse tipologie di turismo, come ad esempio la certificazione dei percorsi di qualità. I partecipanti all’iniziativa, per giunta, hanno la possibilità di usufruire di particolari agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie, in un serio percorso di qualità, efficienza e convenienza.
Montepulciano e l’intera area turistica che la circonda si risolleveranno senz’altro da questa profonda crisi, ma resta certo il fatto che una rinascita concreta sarà possibile solo con l’apporto determinante della Pubblica Amministrazione e con la collaborazione e i piccoli sacrifici quotidiani di ognuno di noi, per regalarci un futuro migliore di questo presente opprimente.
Giuliano Lenni